Come Lavoro

Di tanto in tanto ci troviamo davanti un blocco e ci impantaniamo, succede a tutti. A volte ci sembra di non riuscire ad andare avanti. Può essere frustrante, limitante, doloroso. Eppure dietro ogni blocco c’è dell’energia, e guardarlo dall’alto – come da un ponte – può aiutarci a liberare il nostro potenziale. La terapia mi ha fornito quel ponte, promuovendo il contatto con il mio mondo interiore e con il mondo al di fuori di me. Questo è quello che cerco di offrire ai miei clienti.

La mia aspirazione è che, così facendo, io possa contribuire a un mondo con più ponti e meno blocchi. Perché credo fermamente che quello sia l’unico mondo in cui abbiamo una possibilità di essere felici.

In sostanza, si tratta di ascoltare, e non soltanto con le orecchie.

“Usare entrambe le orecchie, attentamente, nell’atto di ascoltare; tenendo entrambi gli occhi aperti, per osservare ogni aspetto; e, mentre si ascolta, usare il cuore e tutta la sua accortezza per notare ogni elemento non verbale” (Hunt, 2016).

Orecchie, occhi, cuore, mente e attenzione totale. L’ideogramma cinese per “ascoltare” cattura magnificamente l’essenza della mia esperienza di counsellor. Questo tipo di ascolto è la virtù a cui ho aspirato tutta la mia vita, ed ciò che posso offrire ai miei clienti.

Il mio lavoro è radicato nell’Accettazione Incondizionata, l’Empatia e l’Autenticità che sono alla base degli approcci umanistici alla terapia. Detto semplicemente, do valore a ogni contatto con ciascuno dei miei clienti, porto tutta me stessa nella stanza per partecipare della loro esperienza, e aspiro a rimanere fedele a loro, e me stessa, in ogni momento.

Accedi al menu e usa le sottosezioni di questa pagina per esplorare come potremmo scegliere di lavorare su problemi specifici (depressione, ansia, stress, lutto e perdita, identità, traumi e abusi, relazioni).

Offro sedute individuali, di persona e on-line. Durante il primo appuntamento, stabiliremo insieme gli obiettivi e la durata della terapia, rimanendo aperti alla possibilità di rivederli periodicamente.

Terapia della Gestalt

“Se produciamo auto-consapevolezza, abbiamo tutto il potenziale per crescere” (F. Perls)
(F. Perls)

La Gestalt è un orientamento terapeutico olistico e co-creato, che promuove l’auto-consapevolezza, ritenendola il primo passo verso la rimozione di blocchi che ci impediscono di vivere una vita soddisfacente. Si propone di aumentare la nostra flessibilità, mobilitando il flusso di energia che ci permette di completare i nostri “Cicli di contatto” (o dell’esperienza), per raggiungere la soddisfazione e poi ritirarci, rimanendo aperti all’emergere di una nuova sensazione.

Il “vuoto fertile” alla fine di un ciclo completo è la conclusione di un contatto riuscito, uno stato di apertura a nuove sensazioni, la pausa tra la fine e un nuovo inizio. È la nozione che mostra con maggiore evidenza l’associazione tra la Gestalt e le tradizioni orientali.

Durante i nostri incontri, ti incoraggerò a esplorare e diventare consapevole dei tuoi schemi e a identificare dove diventano dannosi. A volte suggerirò di usare oggetti e materiali creativi per aiutarti a guardare le cose da una diversa angolazione. Sarai sempre incoraggiato a decidere se ti senti a tuo agio con le modalità in cui ti propongo di lavorare.

Lavorare creativamente non significa sempre utilizzare un oggetto. Potremmo anche servirci di metafore e immagini per catturare l’essenza dei tuoi sentimenti, concentrarci su un sogno per esplorarne i significati nascosti, o sul tuo corpo e sulle tue sensazioni per capire cosa racchiudono.

La Gestalt è il fondamento del mio lavoro, ma sono solita integrare altri approcci in una pratica che non intrappola la persona dentro a idee preconcette e terapie prestabilite. Per esempio esempio, molti dei miei clienti trovano utile lavorare con tecniche della Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) che promuovono il loro senso di Affermazione, Appagamento e Connessione. Sono anche molto interessata all’approccio somatico della Psicologia Formativa (Formative Psychology©) di Stanley Keleman, i cui benefici ho personalmente sperimentato, e lo integro nella mia pratica.

Sono disponibile a rispondere alla tue eventuali domande sulla maniera in cui lavoro.

Come Lavoro

Di tanto in tanto ci troviamo davanti un blocco e ci impantaniamo, succede a tutti. A volte ci sembra di non riuscire ad andare avanti. Può essere frustrante, limitante, doloroso. Eppure dietro ogni blocco c’è dell’energia, e guardarlo dall’alto – come da un ponte – può aiutarci a liberare il nostro potenziale. La terapia mi ha fornito quel ponte, promuovendo il contatto con il mio mondo interiore e con il mondo al di fuori di me. Questo è quello che cerco di offrire ai miei clienti.

La mia aspirazione è che, così facendo, io possa contribuire a un mondo con più ponti e meno blocchi. Perché credo fermamente che quello sia l’unico mondo in cui abbiamo una possibilità di essere felici.

In sostanza, si tratta di ascoltare, e non soltanto con le orecchie.

“Usare entrambe le orecchie, attentamente, nell’atto di ascoltare; tenendo entrambi gli occhi aperti, per osservare ogni aspetto; e, mentre si ascolta, usare il cuore e tutta la sua accortezza per notare ogni elemento non verbale” (Hunt, 2016).

Orecchie, occhi, cuore, mente e attenzione totale. L’ideogramma cinese per “ascoltare” cattura magnificamente l’essenza della mia esperienza di counsellor. Questo tipo di ascolto è la virtù a cui ho aspirato tutta la mia vita, ed ciò che posso offrire ai miei clienti.

Il mio lavoro è radicato nell’Accettazione Incondizionata, l’Empatia e l’Autenticità che sono alla base degli approcci umanistici alla terapia. Detto semplicemente, do valore a ogni contatto con ciascuno dei miei clienti, porto tutta me stessa nella stanza per partecipare della loro esperienza, e aspiro a rimanere fedele a loro, e me stessa, in ogni momento.

Usa le sottosezioni di questa pagina per esplorare ulteriormente come potremmo scegliere di lavorare su problemi specifici (depressione, ansia, stress, lutto e perdita, identità, traumi e abusi, relazioni).

Offro sedute individuali, di persona e on-line. Durante il primo appuntamento, stabiliremo insieme gli obiettivi e la durata della terapia, rimanendo aperti alla possibilità di rivederli periodicamente.

Terapia della Gestalt

“Se produciamo auto-consapevolezza, abbiamo tutto il potenziale per crescere”
(F. Perls)

La Gestalt è un orientamento terapeutico olistico e co-creato, che promuove l’auto-consapevolezza, ritenendola il primo passo verso la rimozione di blocchi che ci impediscono di vivere una vita soddisfacente. Si propone di aumentare la nostra flessibilità, mobilitando il flusso di energia che ci permette di completare i nostri “Cicli di contatto” (o dell’esperienza), per raggiungere la soddisfazione e poi ritirarci, rimanendo aperti all’emergere di una nuova sensazione.

Il “vuoto fertile” alla fine di un ciclo completo è la conclusione di un contatto riuscito, uno stato di apertura a nuove sensazioni, la pausa tra la fine e un nuovo inizio. È la nozione che mostra con maggiore evidenza l’associazione tra la Gestalt e le tradizioni orientali.

Durante i nostri incontri, ti incoraggerò a esplorare e diventare consapevole dei tuoi schemi e a identificare dove diventano dannosi. A volte suggerirò di usare oggetti e materiali creativi per aiutarti a guardare le cose da una diversa angolazione. Sarai sempre incoraggiato a decidere se ti senti a tuo agio con le modalità in cui ti propongo di lavorare.

Lavorare creativamente non significa sempre utilizzare un oggetto. Potremmo anche servirci di metafore e immagini per catturare l’essenza dei tuoi sentimenti, concentrarci su un sogno per esplorarne i significati nascosti, o sul tuo corpo e sulle tue sensazioni per capire cosa racchiudono.

La Gestalt è il fondamento del mio lavoro, ma sono solita integrare altri approcci in una pratica che non intrappola la persona dentro a idee preconcette e terapie prestabilite. Per esempio esempio, molti dei miei clienti trovano utile lavorare con tecniche della Terapia Cognitivo Comportamentale (CBT) che promuovono il loro senso di Affermazione, Appagamento e Connessione. Sono anche molto interessata all’approccio somatico della Psicologia Formativa (Formative Psychology©) di Stanley Keleman, i cui benefici ho personalmente sperimentato, e lo integro nella mia pratica.

Sono disponibile a rispondere alla tue eventuali domande sulla maniera in cui lavoro.

 

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